# TPHP nei prodotti nail: divieto UE dal 2027 | Lady&Oscar

**By Oscar Candi** · 2026-09-05

# TPHP nei prodotti nail: divieto UE dal 2027, cosa cambia per aziende e professioniste

Il TPHP, indicato nell’elenco degli ingredienti come **Triphenyl Phosphate**, sarà vietato nei prodotti cosmetici nell’Unione europea.

La prima scadenza è il **1° gennaio 2027**, quando i cosmetici che lo contengono non potranno più essere immessi sul mercato europeo. Dal **1° luglio 2028** non potranno più essere venduti, distribuiti o messi a disposizione per l’utilizzo professionale.

Se lavori come onicotecnica, gestisci un centro estetico oppure distribuisci prodotti nail, questo è il momento giusto per controllare formule, documentazione e scorte. Senza allarmismi, ma con un metodo preciso.

## TPHP: cosa cambia in breve

-   Il nome da cercare nell’INCI è **Triphenyl Phosphate**.
    
-   È utilizzato come plastificante soprattutto in alcuni prodotti che formano una pellicola sull’unghia.
    
-   Non è la stessa sostanza del TPO.
    
-   Il divieto è già stato approvato con il Regolamento (UE) 2026/909.
    
-   Dal 1° gennaio 2027 non potranno essere immessi sul mercato nuovi cosmetici contenenti TPHP.
    
-   Dal 1° luglio 2028 non potranno più essere venduti, forniti o utilizzati nell’ambito di un’attività professionale.
    

## Che cos’è il TPHP

TPHP è l’abbreviazione comunemente utilizzata per indicare il **Triphenyl Phosphate**, chiamato anche TPP o TPhP nella documentazione tecnica.

Si tratta di un estere organofosfato. Il suo numero CAS è **115-86-6**, mentre il numero CE è **204-112-2**. In forma pura si presenta come un solido cristallino incolore, praticamente insolubile in acqua.

Nel settore cosmetico è stato utilizzato soprattutto nei prodotti per unghie. La sua funzione riconosciuta è quella di **plastificante**.

Per controllare un prodotto non è però necessario conoscere la formula chimica o il numero CAS. Nell’elenco degli ingredienti devi cercare la denominazione INCI completa:

**Triphenyl Phosphate**

## In quali prodotti nail viene utilizzato il TPHP

Il TPHP viene impiegato soprattutto nelle formulazioni che devono creare una pellicola uniforme, resistente e sufficientemente flessibile sulla superficie dell’unghia.

L’impiego maggiormente documentato riguarda gli **[smalti tradizionali a solvente](/collections/smalti-classici)**, le lacche, gli smalti colorati e, più in generale, le preparazioni per manicure basate su polimeri filmogeni.

Tra le categorie da controllare con maggiore attenzione possono quindi rientrare:

-   smalti tradizionali a solvente;
    
-   lacche e smalti colorati;
    
-   [base coat](/collections/basi-unghie);
    
-   [top coat](/collections/top-coat-unghie) trasparenti;
    
-   rinforzanti e indurenti;
    
-   altre preparazioni per manicure che formano una pellicola sull’unghia.
    

Questo non significa che tutti i prodotti appartenenti a queste categorie contengano TPHP. La presenza dipende dalla formulazione scelta dal produttore e deve essere verificata attraverso l’INCI o la relativa documentazione.

Il parere del Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori cita espressamente l’impiego del Triphenyl Phosphate in prodotti nail come smalti, lacche e preparazioni per manicure.

## Perché il TPHP viene utilizzato negli smalti

I prodotti che formano una pellicola sull’unghia devono trovare un equilibrio tra durezza, adesione e flessibilità.

Una formulazione troppo rigida può risultare fragile e avere una maggiore tendenza a creare crepe o scheggiature. Una pellicola sufficientemente flessibile riesce invece ad adattarsi meglio ai piccoli movimenti della lamina ungueale.

Il TPHP agisce come **plastificante**: ammorbidisce determinati polimeri sintetici e li rende più flessibili, lavorabili e facili da distribuire.

Nella formulazione di uno smalto può quindi contribuire a:

-   migliorare la flessibilità della pellicola;
    
-   limitare la fragilità della superficie;
    
-   facilitare la stesura del prodotto;
    
-   ridurre la tendenza dello smalto a rompersi o scheggiarsi;
    
-   mantenere più uniforme il rivestimento applicato sull’unghia.
    

Il TPHP non viene utilizzato per dare colore e non svolge la funzione di fotoiniziatore. Questa distinzione è importante per non confonderlo con il TPO.

## Il TPHP è presente anche nei semipermanenti e nei gel UV/LED?

La presenza del TPHP nei prodotti UV/LED è possibile, ma non può essere considerata automatica né attribuita indistintamente a tutte le formulazioni.

Non si può quindi affermare, senza una verifica specifica, che il TPHP sia abitualmente presente in:

-   semipermanenti;
    
-   gel costruttori;
    
-   rubber base;
    
-   acrygel;
    
-   polygel;
    
-   gel color;
    
-   primer;
    
-   preparatori dell’unghia.
    

Queste categorie utilizzano sistemi polimerici differenti e possono contenere altri plastificanti o ingredienti con funzioni analoghe.

Per questo motivo, gli smalti tradizionali, le lacche, i base coat, i top coat e i rinforzanti basati su polimeri filmogeni rappresentano le categorie da controllare per prime. La verifica deve poi essere estesa alle altre referenze sulla base dell’INCI e delle informazioni ricevute dal produttore.

Il nome commerciale, il colore, la consistenza e la modalità di polimerizzazione non permettono, da soli, di stabilire se un prodotto contenga TPHP.

## Perché il TPHP sarà vietato nei cosmetici

La valutazione europea è iniziata in seguito alle preoccupazioni riguardanti le possibili proprietà di interferenza endocrina del Triphenyl Phosphate.

Il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori, SCCS, ha valutato l’impiego del TPHP come plastificante nei prodotti nail fino a una concentrazione massima del 5%.

La conclusione richiede attenzione: il Comitato non ha dichiarato che tutti i prodotti contenenti TPHP provochino necessariamente un danno. Ha però stabilito che, sulla base delle informazioni disponibili, **non era possibile concludere che il suo utilizzo fosse sicuro**, perché non poteva essere escluso un potenziale genotossico.

Non è stata inoltre individuata una concentrazione massima alternativa che il Comitato potesse considerare sicura.

Di conseguenza, la Commissione europea ha ritenuto che esistesse un potenziale rischio per la salute umana e ha inserito il Triphenyl Phosphate nell’**Allegato II del Regolamento cosmetici**, cioè nell’elenco delle sostanze vietate.

Questa è la motivazione corretta da comunicare: il divieto deriva dall’impossibilità di escludere il potenziale genotossico con i dati disponibili. Non è corretto trasformare questa conclusione in affermazioni assolute o attribuire al TPHP effetti che la valutazione scientifica non ha dimostrato in modo definitivo.

## Le date del divieto europeo del TPHP

Data

Cosa cambia

**1° gennaio 2027**

I cosmetici contenenti TPHP non potranno più essere immessi per la prima volta sul mercato dell’Unione europea.

**1° luglio 2028**

I cosmetici contenenti TPHP non potranno più essere messi a disposizione sul mercato, anche se immessi prima del 2027.

La differenza tra le due scadenze è importante.

Per **immissione sul mercato** si intende la prima messa a disposizione di un prodotto nell’Unione europea, normalmente da parte del produttore o dell’importatore.

Per **messa a disposizione** si intende invece qualsiasi successiva fornitura del cosmetico per la distribuzione, il consumo o l’utilizzo nel corso di un’attività commerciale, a pagamento oppure gratuitamente.

Il periodo compreso tra gennaio 2027 e luglio 2028 consente quindi di gestire i prodotti già legittimamente immessi sul mercato prima della prima scadenza. Dal 1° luglio 2028 dovranno cessare anche la vendita, la fornitura e l’impiego professionale sulle clienti.

## TPHP e TPO sono la stessa sostanza?

No. La somiglianza tra le sigle può creare confusione, ma si tratta di ingredienti diversi.

Ingrediente

Denominazione INCI

Funzione principale nei prodotti nail

**TPHP**

Triphenyl Phosphate

Plastificante

**TPO**

Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide

Fotoiniziatore nei prodotti polimerizzabili UV/LED

[Il TPO è vietato nei cosmetici europei dal 1° settembre 2025](/blogs/notizie/stop-al-tpo-dal-1-settembre-2025). Il TPHP segue un percorso normativo diverso e dispone di un periodo transitorio più lungo.

Una dicitura come “[TPO free](/blogs/notizie/hema-free-limportanza-di-scegliere-prodotti-nail-senza-hema-e-tpo)” non significa automaticamente che il prodotto sia anche privo di TPHP. Le due sostanze devono essere controllate separatamente nell’INCI e nella documentazione fornita dal produttore.

## Come verificare se un prodotto contiene TPHP

La presenza del TPHP non può essere dedotta dal tipo di prodotto o dalle dichiarazioni commerciali generiche.

Il controllo deve essere effettuato prodotto per prodotto, partendo da:

1.  elenco INCI riportato sulla confezione;
    
2.  etichetta esterna o foglio informativo;
    
3.  scheda tecnica aggiornata;
    
4.  dichiarazione del produttore o della persona responsabile;
    
5.  eventuale documentazione relativa alla nuova formulazione;
    
6.  numero di lotto, quando uno stesso prodotto è stato riformulato.
    

È preferibile non basarsi soltanto su indicazioni come “free”, “clean”, “nuova formula” o “formula europea”. La verifica deve riguardare la formulazione effettivamente acquistata.

## Come preparare il tuo centro nail

La transizione può essere gestita senza aspettare l’ultimo momento.

### 1\. Crea un inventario dei prodotti

Dividi le referenze per brand, tipologia, colore, lotto e quantità disponibile. Includi anche i prodotti utilizzati raramente o conservati nei cassetti.

### 2\. Controlla prima le categorie più interessate

Inizia da smalti tradizionali, lacche, base coat, top coat e rinforzanti. Successivamente estendi la verifica ai semipermanenti e agli altri prodotti UV/LED.

### 3\. Cerca il nome INCI completo

Controlla la presenza della dicitura **Triphenyl Phosphate**. Non limitarti alle abbreviazioni TPHP o TPP, perché sull’etichetta cosmetica viene normalmente utilizzato il nome INCI.

### 4\. Chiedi conferma ai fornitori

Per le formulazioni non chiare, richiedi una dichiarazione scritta. È utile domandare anche se il prodotto verrà riformulato e da quale lotto sarà disponibile la versione conforme.

### 5\. Separa il controllo del TPHP da quello del TPO

Crea due verifiche distinte. Le sostanze, le funzioni e le rispettive scadenze non coincidono.

### 6\. Programma la sostituzione

Individua per tempo prodotti alternativi e verifica che mantengano le caratteristiche tecniche necessarie al tuo metodo di lavoro. Puoi partire dalla selezione di [prodotti HEMA free](/collections/hema-free) e dai brand con formule aggiornate come i [gel e semipermanenti JOIA](/collections/joia).

### 7\. Conserva la documentazione

Archivia INCI, comunicazioni dei fornitori, schede tecniche e dichiarazioni di conformità. Una gestione documentale ordinata facilita i controlli interni e permette di rispondere con maggiore precisione alle domande delle clienti. Lo stesso approccio vale per la [normativa igienico-sanitaria dei centri estetici](/blogs/notizie/normativa-igienico-sanitaria-centri-estetici).

Nel [Nail Hub](/pages/nail-hub) la conformità non viene trattata come una semplice etichetta commerciale. È parte di un sistema più ampio che comprende selezione dei prodotti, documentazione, formazione e supporto alle professioniste.

## FAQ sul TPHP nei prodotti nail

### Il divieto del TPHP è già definitivo?

Sì. Il divieto è previsto dal Regolamento (UE) 2026/909, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 28 aprile 2026. Il Triphenyl Phosphate è stato inserito nell’Allegato II del Regolamento cosmetici.

### Da quando sarà vietato immettere sul mercato prodotti contenenti TPHP?

Dal **1° gennaio 2027** non potranno più essere immessi per la prima volta sul mercato dell’Unione europea cosmetici contenenti Triphenyl Phosphate.

### Fino a quando potranno essere vendute le scorte già immesse sul mercato?

I prodotti legittimamente immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2027 potranno continuare a essere messi a disposizione fino al **30 giugno 2028**. Dal 1° luglio 2028 scatterà lo stop anche alla messa a disposizione.

### Un centro nail potrà usare prodotti contenenti TPHP dopo il 1° luglio 2028?

L’impiego di un cosmetico su una cliente durante un servizio professionale rientra nella messa a disposizione nell’ambito di un’attività commerciale. Di conseguenza, dal 1° luglio 2028 i prodotti contenenti TPHP non dovranno più essere utilizzati professionalmente sulle clienti.

### Come riconosco il TPHP nell’INCI?

Devi cercare la denominazione **Triphenyl Phosphate**. Le abbreviazioni TPHP, TPhP o TPP possono comparire nella documentazione tecnica, ma il riferimento più affidabile sull’etichetta è il nome INCI completo.

### TPHP e TPO sono la stessa cosa?

No. Il TPHP è un plastificante, mentre il TPO è un fotoiniziatore utilizzato in alcuni prodotti che polimerizzano con lampada UV o LED. Anche le motivazioni e le date dei rispettivi divieti sono differenti.

### Un prodotto TPO free è automaticamente privo di TPHP?

No. “TPO free” indica soltanto l’assenza del TPO. Per verificare anche il TPHP è necessario controllare che nell’INCI non compaia **Triphenyl Phosphate**.

### Quali prodotti bisogna controllare per primi?

È consigliabile iniziare da smalti tradizionali a solvente, lacche, base coat, top coat, rinforzanti e indurenti. La verifica deve poi essere estesa agli altri prodotti nail sulla base della loro effettiva formulazione.

### Tutti gli smalti tradizionali contengono TPHP?

No. Il TPHP può essere utilizzato come plastificante, ma non è presente in tutti gli smalti. Ogni formulazione deve essere controllata singolarmente.

### Tutti i semipermanenti e i gel contengono TPHP?

No. Non è possibile attribuire automaticamente la presenza del TPHP a semipermanenti, gel costruttori, rubber base, acrygel o polygel. L’unico controllo affidabile rimane la verifica dell’INCI e della documentazione del produttore.

### Il TPHP è stato vietato perché è sicuramente genotossico?

La formulazione corretta è diversa. Il SCCS ha dichiarato di non poter concludere che il TPHP fosse sicuro perché, con i dati disponibili, il potenziale genotossico non poteva essere escluso. Questa incertezza scientifica ha portato la Commissione europea a vietarne l’impiego nei cosmetici.

### È necessario eliminare immediatamente tutti i prodotti che contengono TPHP?

Il regolamento prevede un periodo transitorio specifico. Tuttavia, aziende e professioniste dovrebbero iniziare subito a identificare le referenze interessate, confrontarsi con i fornitori e programmare la sostituzione entro le scadenze previste.

## Una transizione da gestire con metodo

Il divieto del TPHP non deve essere affrontato con comunicazioni allarmistiche né rimandato all’ultimo momento.

Per una professionista significa conoscere l’ingrediente, controllare l’INCI, distinguere correttamente TPHP e TPO e conservare la documentazione ricevuta dai fornitori.

Per produttori e distributori significa pianificare formulazioni conformi, comunicare con chiarezza le variazioni e permettere ai centri di identificare prodotti e lotti senza ambiguità.

Se hai acquistato un prodotto da Lady&Oscar e vuoi verificare la presenza del TPHP, **contattaci indicando nome del prodotto, brand e lotto**. Il Nail Hub ti aiuterà a leggere la documentazione disponibile e a programmare correttamente la transizione.

## Fonti normative e scientifiche

-   [Regolamento (UE) 2026/909 della Commissione](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2026/909/oj/ita)
    
-   [Parere SCCS/1664/24 sul Triphenyl Phosphate](https://health.ec.europa.eu/publications/sccs-opinion-triphenyl-phosphate-cas-no-204-112-2-ec-no-115-86-6_en)
    
-   [Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2009/1223/oj/ita)

**Tags:** Normativo, tphp

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> Source: [Lady&Oscar](https://www.ladyandoscar.com/blogs/notizie/tphp-prodotti-nail-divieto-ue-2027)
